Fino a 60 euro di sconto una tantum sulla bolletta elettrica per una platea che potrebbe arrivare a 4 milioni di famiglie. È l’effetto del contributo “volontario” (un nuovo bonus) previsto dalla bozza del decreto Bollette (in arrivo nelle prossime ore) per i clienti domestici che non percepiscono il bonus sociale e che hanno un Isee non superiore a 25mila euro. Si tratterebbe di uno sconto extra in bolletta che i fornitori potrebbero scegliere di applicare a chi ha Isee sotto una certa soglia. Non sarebbe obbligatorio né automatico: dipenderebbe dalla decisione di ogni operatore. Il calcolo è di Facile.it, secondo cui per una famiglia tipo il beneficio si tradurrebbe esattamente in un risparmio compreso tra 50 e 60 euro una tantum.

In questo scenario, la bolletta elettrica media nel 2026 per un nucleo con tariffa variabile dovrebbe attestarsi a 768 euro, in calo rispetto agli 805 euro spesi nel 2025. La platea potenziale dei beneficiari è stimata fino a 4 milioni di nuclei, mentre fino a 4,5-5 milioni di famiglie potrebbero accedere all’extra sconto da 90 euro – che potrebbe salire ad almeno 100 euro – previsto per chi già percepisce il bonus sociale (Isee fino a 9.796 euro o 20mila euro con almeno quattro figli). Resta però un’incognita: per i non percettori il contributo non sarà automatico e dipenderà dall’adesione dei singoli venditori. Per finanziare le misure il decreto dovrebbe stanziare complessivamente circa 3 miliardi di euro, di cui 315 milioni destinati al contributo “volontario”.