Mostre, restauri e iniziative internazionali a Parigi, Bruxelles e Vienna, ma anche un'attenzione particolare alla tutela del patrimonio artistico e architettonico, con la conclusione di cantieri strategici e il rilancio di spazi simbolo come la Corte d'Onore e i depositi dell'Armeria Reale.

E' questo il cuore del programma culturale 2026 dei Musei Reali di Torino, presentato nel Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale dalla direttrice Paola D'Agostino, in carica dall'1 ottobre 2025, insieme alla sua squadra. Non c'è ancora una data precisa per l'attesa apertura delle Serre Reali, ma i lavori sono finiti e manca solo l'affidamento per allestimenti e contenuti: dovrebbe avvenire, quindi, come previsto, entro l'anno.

Non arriveranno "per scelta" grandi mostre, che sono in cantiere dal 2027 e saranno annunciate a fine anno. 'Riposa' l'Autoritratto di Leonardo esposto nel 2024. L'attenzione è rivolta a progetti di lungo periodo e ad appuntamenti tematici con itinerari di visite speciali. Dal 20 marzo al 28 giugno, torna "A tu per tu con Leonardo da Vinci", con il disegno autografo Tre vedute di testa virile con barba, parte della raccolta leonardiana della Biblioteca Reale di Torino e curato dagli storici dell'arte Simone Facchinetti e Arturo Galansino.