Non aveva compiuto 12 anni quando, spinto dalla passione, si avventurò, da solo, senza il permesso dei genitori e con l'aiuto di uno stradario, alla ricerca di San Gregorio Armeno, la via dei presepi nel centro antico di Napoli.
Una volta giunto a destinazione, non senza difficoltà, rimase incantato davanti a una delle botteghe della strada frequentata dai turisti. Troppo incantato: il proprietario lo redarguì apostrofandolo in napoletano e allontanandolo dal suo negozio.
Ma gli era bastato per 'assaggiare' cos'era per davvero l'arte dei pastori e dei presepi. Con un gettone telefonò alla madre chiedendo aiuto per tornare e, giunto a casa, a ridosso di via Foria, fu punito. Ma la passione era forte: fin da piccolo era stato attirato da sughero, colla e attrezzi vari. Oggi a quasi 48 anni, primo di tre fratelli, sposato e con due figli, è una delle 'mani d'oro' di Napoli e collabora con gli esponenti di una città che annovera diverse eccellenze anche in questo campo: Biagio Roscigno è restauratore d'arte sacra e scenografo presepiale. Colora e fa rivivere pezzi antichi in terracotta e in legno, dà forma agli allestimenti, crea nuovi pastori nel segno della tradizione nel suo laboratorio al piano terra del pluri fotografato Palazzo dello Spagnuolo in piazza Vergini.






