Per loro la passata di pomodoro ha il sapore della dignità.

Nei prodotti della terra hanno ritrovato la speranza e superato le paure che anni fa le hanno portate in Puglia, in fuga da disagio, violenza e guerra.

Si chiamano Xiomara e Yulia e hanno rispettivamente 38 e 31 anni.

La prima arriva dalla Repubblica Dominicana, la seconda dall'Ucraina. Hanno partecipato al progetto, conclusosi a fine gennaio, 'Sebben che siamo donne', promosso dalla cooperativa sociale Pietra di Scarto di Cerignola, in provincia di Foggia, realizzato con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e Metodista. Terminato il progetto, le due donne sono state assunte dalla cooperativa sociale che opera su un bene confiscato alla mafia di Cerignola, sul quale si coltivano olive, pomodori, orticole, uva e frutta e su cui è attivo un opificio per la trasformazione del pomodoro.

"Vengo dalla Repubblica Dominicana e la vita mi ha portato, dopo tante capriole, proprio a Cerignola - racconta Xiomara - Sono stata contattata dagli operatori del centro educativo che frequentano i miei figli per una proposta di lavoro. Ero speranzosa e allo stesso tempo impaurita, perché la vita non è stata sempre generosa con me". Nella cooperativa ha ritrovato "tranquillità, mi sono sentita subito a mio agio" dice. Xiomara, che ha quattro figli, ha lavorato alla produzione della passata di pomodoro, "una passata carica di dignità, amore e sudore".