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Il giudice Fontana negò persino l'errore giudiziario

Dove eravamo rimasti? Il procuratore Felice Di Persia, che ordinò il blitz contro Tortora, è diventato procuratore capo a Nocera inferiore e nel 2014 membro del Csm per la corrente di Magistratura indipendente. Lucio Di Pietro, il procuratore che affiancò Di Persia, è diventato procuratore generale a Salerno e poi procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia. Il magistrato Luigi Sansone, negli anni Duemila, è diventato presidente della Sesta sezione penale della Cassazione. Il procuratore Diego Marmo, l'uomo che aveva definito Tortora "cinico mercante di morte", e che l'aveva accusato di essere "stato eletto al Parlamento europeo con i voti della camorra", è diventato procuratore capo al tribunale di Torre Annunziata e, nel 2014, assessore alla legalità al comune di Pompei. Avete letto bene. L'altro giudice di Tortora Orazio Dente Gattola (Dente fa parte del cognome) negli anni Duemila è diventato Presidente di sezione a Torre Annunziata. Anche un altro giudice, Angelo Spirito, nel 1998 risultava già in servizio alla Corte di Cassazione.