Roma si ferma per il vento. Con un’ordinanza, il sindaco Roberto Gualtieri ha disposto per l’intera giornata di giovedì 19 febbraio 2026 – e comunque fino alla cessazione dell’allerta – una serie di divieti su tutto il territorio capitolino. La decisione arriva dopo una riunione tecnica di valutazione della protezione civile, convocata in seguito alla diramazione dell’allerta di tipo arancione che prevede anche l’attivazione del Centro operativo comunale e delle unità di crisi locali municipali. Così, alla luce dello scenario atteso, e dopo che in città sono caduti diversi alberi, è stata condivisa la necessità di adottare un’ordinanza per limitare attività considerate incompatibili con l’intensità del vento prevista.
Fori Imperiali, abbattimenti e nuovi pini: “Addio a un albero su tre”
di Emiliano Pretto
13 Febbraio 2026
Il primo punto dell’ordinanza riguarda il divieto di svolgimento di attività aggregative, ludico-ricreative o sportive non agonistiche su aree pubbliche o aperte al pubblico esposte ai fenomeni meteorici. In sostanza niente eventi, niente manifestazioni e nessuna attività collettiva in spazi esposti alle raffiche. Sono vietate anche tutte le attività già autorizzate nelle aree sottostanti carichi sospesi e chiome di alberature, nonché nel raggio di potenziale caduta. Di più. Scatta il divieto di accesso, transito o circolazione nelle aree verdi, nei giardini, nei parchi e nelle ville storiche di Roma per lo svolgimento di attività ludico-ricreative. La misura riguarda l’intero territorio capitolino ed è motivata, appunto, dal rischio di caduta di rami o alberi sotto l’effetto del vento. Vietato anche l’accesso ai parchi fluviali e alle aree prospicienti fiumi e corsi d’acqua, considerata la concomitante allerta gialla per rischio idrogeologico che coinvolge alcuni bacini. Off limits anche i cimiteri, ma resta consentito l’accesso per i servizi funebri e le attività di polizia mortuaria. L’ordinanza impone agli esercenti il commercio su aree pubbliche o comunque all’aperto di non aprire tende e coperture e di provvedere al corretto ancoraggio delle strutture mobili. In presenza di segnali di cedimento o distacco dovuti alle raffiche, è previsto l’obbligo di smontaggio tempestivo delle strutture.









