ROMA – "I dati del nostro report sulle crisi aziendali del settore metalmeccanico rilevano una situazione in peggioramento per molte filiere del settore: auto, siderurgia ed elettrodomestico in testa". Parola di Ferdinando Uliano, segretario generale Fim-Cisl, presentando i dati sulla situazione dell'industria metalmeccanica. "Il costo dell'energia e la carenza di risorse finanziarie per gli investimenti sono le cause principali delle crisi. Le aziende del nostro Paese, anche per la loro dimensione, soffrono più degli altri partner europei della carenza di credito. Dei 606 miliardi di credito del 2025 concessi dalle banche alle imprese, la maggior parte sono stati accordati alle grandi aziende con rating molto alti. Nel 2025 c'è stato un calo dei volumi dei prestiti del -3,8%, che si rispecchia anche nel nostro report con oltre 19mila lavoratori coinvolti in crisi finanziarie".
Arrivano in azienda e scoprono che hanno perso il lavoro: 900 licenziati alla Fate di Buenos Aires
di Cenzio Di Zanni
18 Febbraio 2026
Le aziende del settore metalmeccanico in crisi in Italia a fine 2025 sono 993 con 115.397 lavoratori coinvolti, in aumento di 11.946 unità rispetto allo scorso anno. “E' come se – solo per dare un'idea - l'intera popolazione di Pescara o Siracusa fosse coinvolta in questa emergenza”, dice Uliano.






