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18 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:17

L’Università di Verona ha annullato il bando di concorso e la nomina a professore ordinario di Riccardo Nocini. La messa in ruolo prevista per il primo marzo è stata bloccata dopo “lunghe e necessarie attività di verifica” avviate dalla rettrice Chiara Leardini e formalizzate il 12 gennaio con l’apertura del procedimento di annullamento d’ufficio. La decisione arriva al termine di una vicenda esplosa pubblicamente il 6 dicembre, quando Il Fatto Quotidiano ha raccontato il concorso vinto a 33 anni dal figlio dell’allora rettore Pier Francesco Nocini: unico candidato, 242 pubblicazioni in sette anni, una carriera fulminea e un bando uscito tre giorni dopo la fine del mandato del padre. Da quell’articolo sono seguiti un fascicolo della Procura di Verona, un’istruttoria interna dell’Ateneo, due esposti – tra cui uno all’Anac – e un’interrogazione parlamentare. La nuova rettrice ha parlato di “profondo imbarazzo”. Fino al gesto più simbolico: la rimozione della targa “PalaNocini” dedicata all’ex rettore sull’Edificio Biologico 3. Ora l’Ateneo fa un passo indietro. E nel comunicato ufficiale spiega perché.