Novantanove anni e un femore rotto. Lo scorso 21 gennaio una paziente brindisina è stata operata all’ospedale Antonio Perrino di Brindisi. Il giorno dell’incidente la donna è arrivata nel reparto di Ortopedia alle 12: poche ore dopo, alle 16, è entrata in sala operatoria. L’intervento è durato circa trenta minuti, e una settimana dopo era già a casa, pronta per il recupero e soprattutto per l’attesa delle sue cento candeline, che spegnerà il prossimo agosto.
Pochi giorni dopo le sue dimissioni, la famiglia della nonnina ha voluto ringraziare tutto lo staff con una mail: “Desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine a tutto il reparto di Ortopedia - hanno detto - per la professionalità, la competenza e l'umanità. Oltre all’elevata preparazione medica, ciò che ha fatto davvero la differenza è stata l’attenzione alla persona, la disponibilità e la sensibilità con cui ogni gesto è stato compiuto. In un momento delicato, il vostro lavoro ha saputo trasmettere sicurezza, rispetto e conforto, qualità che meritano il più profondo riconoscimento. Grazie per la dedizione e l’impegno con cui ogni giorno svolgete il vostro prezioso servizio”.
È stata la tempestività il fattore vincente per il recupero e il trattamento della donna, una conferma dei risultati del reparto di ortopedia del Perrino, ai vertici della classifica nazionale del Programma Nazionale Esiti (PNE) di Agenas per il trattamento delle fratture del collo del femore. Il reparto, inoltre, ha chiuso il 2024 tra le prime strutture italiane per appropriatezza di trattamento e per sopravvivenza a 30 giorni dei pazienti operati per fratture del collo del femore.






