"Siamo sces* in piazza contro l'ICE, contro Mark Rubio e JD Vance, torneremo in piazza contro Donald Trump".

Lo promettono centri sociali milanesi come il Leoncavallo e il Lambretta commentando "la notizia che, se la squadra statunitense di hockey dovesse arrivare in finale alle Olimpiadi, Donald Trump potrebbe venire in Milano".

La mobilitazione è stata lanciata con lo slogan di protesta NO ICE, NO KINGS, NO TRUMP, diffuso negli Stati Uniti, in particolare in risposta alle politiche di immigrazione e alla presidenza di Donald Trump.

"Un leader apertamente neofascista, che si vede più come Re che come presidente, non è il benvenuto - si legge nel post condiviso da varie realtà - nella Milano, città medaglia d'oro della Resistenza. Il suo progetto razzista e violento non può trovare spazio".

L'intenzione di scendere in piazza qualora si palesasse Trump a Milano, condivisa sui social da alcuni centri sociali, è stata lanciata dalla sezione milanese della rete No Kings, ufficializzata nell'assemblea nazionale "O Re o Libertà' tenutasi al Tpo di Bologna il 24 e 25 gennaio gennaio.