Si è spento a 83 anni l’ambasciatore dell’eleganza maschile nel mondo
di Anna Maria Giano
“Oggi ti salutiamo, ma la tua eleganza, il tuo esempio e il tuo amore rimarranno con noi per sempre. Grazie per tutto ciò che ci hai donato”. Così la famiglia annuncia la scomparsa di Mariano Rubinacci, 83 anni, simbolo della sartoria italiana nel mondo. Il primo a esportare la tradizione stilistica partenopea a Londra, conquistando reali e vip, aveva trasformato la bottega artigianale del padre Gennaro Bebè Rubinacci, inventore negli anni 30 della celebre giacca su misura napoletana. Lascia la moglie, tre figlie e il figlio Luca, oggi alla guida del marchio.
La storia dell’azienda comincia precisamente nel 1932, quando Gennaro apre la London House, tributo dichiarato alla cultura britannica del vestire e alla sua disciplina. In quell’atelier napoletano prende forma anche una firma precisa: la giacca napoletana degli anni Trenta, più fluida e meno strutturata, destinata a diventare un punto di riferimento. Un capo pensato per l’uso quotidiano, affidato alla qualità dei tessuti e alla mano del sarto, con proporzioni studiate perché la forma resti immutata nel tempo.
Su questo patrimonio, Mariano innesta il proprio lavoro con rigore e continuità. Cresce in atelier, ne apprende i tempi delle prove, la centralità del rapporto con il cliente, poi conduce la maison oltre Napoli con un metodo netto: una presenza stabile all’estero e relazioni solide, sostenute da coerenza assoluta nel prodotto. A Londra apre al 96 di Mount Street, indirizzo divenuto emblema della sua traiettoria, e da lì consolida una clientela internazionale tra Europa e Stati Uniti, facendo del nome Rubinacci una garanzia riconoscibile per chi cerca precisione e discrezione.






