Quanto detto dal giornalista sportivo contro gli israeliani? In realtà sono loro ad avere un conto aperto con gli elvetici e non viceversa. Basti pensare ai soldi per risarcire i discendenti delle vittime dell’Olocausto di Pietro Senaldimercoledì 18 febbraio 20263' di letturaSi può capire che non sia elettrizzante per un telecronista commentare la prestazione della squadra israeliana nella gara di Bob a 2 dei Giochi Olimpici: Adam Edelman e Meachem Chen si sono piazzati ventiseiesimi su ventisei equipaggi in competizione. Ma questo non giustifica quanto accaduto alla Tv della Svizzera Francese (Rtf), con il giornalista sportivo Stefan Renna che, invece di descrivere la discesa, si è prodotto in un editoriale antisemita. Il mezzobusto elvetico ha prima parlato di genocidio a Gaza, giustificandosi con il fatto che il termine è stato usato da una commissione d’inchiesta dell’Onu, ma lì ci lavora pure Francesca Albanese, quindi la definizione non fa legge. Poi si è eretto a giudice internazionale, sostenendo che il Comitato Olimpico avrebbe potuto (e secondo lui dovuto) escludere Edelman dalle gare perché l’atleta si è definito «sionista fino al midollo» e ha affermato che la reazione di Bibi Netanyahu al massacro del 7 ottobre «è la guerra moralmente più giusta della storia».