L’uscita di Avatar, il ritorno di Checco Zalone sul grande schermo. Se il cinema ha goduto di questo effetto combinato, registrando una crescita del 37,2% degli incassi, a dicembre anche il mondo della ristorazione gode del successo: secondo la ricerca di Circana, illustrata nei giorni di Beer & Food Attraction, alla Fiera di Rimini, si registra infatti un incremento dell’85% “di visite con consumo fuori casa presso cinema e teatri”, rispetto allo stesso mese del 2024.
Un dato assolutamente incoraggiante e che riporta indietro nel tempo, quando l’abbinamento cena-cinema accompagnava le abitudini degli italiani. Poi più fattori hanno inciso sul calo progressivo: la trasformazione dei propri salotti in home-cinema, il periodo del Covid, la crisi del cinema e anche una minore propensione al consumo nei ristoranti, dato quest’ultimo che peraltro emerge ancora nel quadro tratteggiato da Circana nel report “Cosa ci ha insegnato il 2025? Abitudini, trend e aspettative nei consumi di birra e cibo fuori casa”, realizzato da Matteo Figura, executive director Foodservice del gruppo di ricerca.
I numeri
Inflazione in crescita (1,5% nel 2025) e che al ristorante si avverte ancor più maggiormente (+3,2%) e consumatore sempre più preoccupato dell’aumento del costo della vita e del potere d’acquisto personale (nel 71% dei casi delle persone intervistate) sono lo scenario generale. Guerre, provvedimenti politico-governativi, criminalità e immigrazione gli altri elementi di forte preoccupazione. Di riflesso, la volontà dei consumatori di ridurre le spese anche se l’ultimo periodo dell’anno ha visto qualcosa di differente: il Black Friday ha visto crescere del 19,5% i consumi (spesa di 9,4 miliardi) e così il periodo natalizio.







