"È dal 1969 che la nostra famiglia, con sacrificio, amore e dedizione, ha tenuto in vita, con vivo splendore, la 'bomboniera di Chiaia', andata in fumo in poche ore. In attesa di scoprirne le cause, ringraziamo innanzitutto il nostro pubblico, che ci ha permesso di mantenere vivo questo sogno. Ringraziamo inoltre i colleghi che, da tutta Italia, ci hanno dimostrato la loro vicinanza e l'intera cittadinanza, che ci ha manifestato affetto come solo il popolo napoletano sa fare. Al momento il nostro dolore è talmente forte da renderci difficile persino rispondere a una telefonata o a un messaggio. GRAZIE". Così in un post il Teatro Sannazaro dopo l'incendio di ieri.

L’ultima proposta per “tenere vivo il sogno” arriva dal sovrintendente della Fondazione Petruzzelli di Bari, maestro Nazzareno Carusi, che si rivolge direttamente al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, atteso oggi a Napoli, e al sottosegretario Gianmarco Mazzi: dedicare una piccola parte dei ricavi del Festival di Sanremo alla ricostruzione del Teatro Sannazaro di Napoli colpito da un incendio.

"L'incendio del Teatro Sannazaro - afferma Carusi sulla sua pagina Facebook - è una tragedia. Mi rivolgo perciò al ministro Giuli e al Sottosegretario Mazzi, che sanno cosa il Sannazaro rappresenti nella cultura napoletana e perciò italiana e mondiale. Sono il sovrintendente d'un Teatro che ha attraversato la stessa tragedia e non mi fa velo, nel dolore acutissimo per l'accaduto, l'amicizia di una vita con Lara Sansone e Sasà Vanorio, che di quel gioiello sono la regina e il direttore".