I pm di piazzale Clodio hanno chiuso le indagini sulla morte di Camilla Sanvoisin. La figlia del produttore cinematografico Axel Egon Sanvoisin e della ceramista Eva Audizi era stata trovata senza vita, a soli 25 anni, nel letto dell’appartamento in via Anna Foà, alla Giustiniana. A chiamare i soccorsi, alle 5.50 del 13 febbraio 2025, era stato l’ex fidanzato Giacomo Celluprica, un addestratore di cani di 36 anni e figlio di un noto gioielliere romano. I due, per ammissione di Giacomo, avevano consumato dell’eroina insieme prima di andare a dormire. Nella notte Camilla ha perso la vita. Giacomo era stato arrestato dagli investigatori del Flaminio, diretti da Nicola Giantomasi, per la detenzione ai fini di spaccio di 25 flaconi di metadone, ma da quell’accusa è stato assolto con formula piena.
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di Luca Monaco
Un’indagata
Adesso c’è una sola indagata per la morte della ragazza. Si chiama Benta Marong, una donna gambiana di 37 anni, madre di tre figli e con un regolare contratto di lavoro a partiva iva. Secondo gli investigatori è stata lei a vendere a Giacomo la droga che ha ucciso Camilla. I pm le contestano la cessione di un grammo di eroina e il reato di morte in conseguenza di un altro reato.«Devo analizzare gli atti — dice il difensore di Marong, Andrea Adamo — non si è trattato di una cessione diretta alla persona che è morta, ma al suo fidanzato, che poi ha consumato la droga insieme alla ragazza. Occorrerà capire come sono arrivati alla mia assistita e cosa è successo quella notte».






