TREVISO - Una montagna di monetine con qualche banconota di vari tagli, compresa una da 50 euro, accumulate in più di 15 anni di offerte mai raccolte. Una quantità tale da riempire tre sacchi da 20 chili l'uno. E nei prossimi giorni verranno portati in banca per il conteggio. Questa la sorpresa trovata dall'amministrazione comunale dopo aver aperto la cassetta delle offerte dell'edicola votiva, dedicata alla Madonna del Carmine, che accoglie chi entra in piazza Rinaldi.
Di proprietà del Pime, che fino agli anni Cinquanta possedeva due appartamenti sopra l'edicola poi ceduti all'amministrazione comunale, da almeno 15 anni non veniva aperta perché se ne erano perse le chiavi. A metà gennaio, su richiesta proprio del Pime, i tecnici di Ca' Sugana hanno cambiato la serratura aprendo la cassetta e trovando un piccolo tesoro. I fedeli, negli anni, hanno continuato a infilare nella feritoia piccole somme come voto. E lì sono rimasti fino a pochi giorni fa. I tre sacchi di offerte, assieme alle nuove chiavi, ieri mattina sono stati consegnati dal sindaco Mario Conte e dal presidente del consiglio comunale Antonio Dotto al rettore Piero Facci.
«Abbiamo sostituito le serrature - racconta il sindaco Conte - e, il 21 gennaio scorso, aperto la cassetta. Le offerte, costituite prevalentemente da monete, sono state custodite dall'Economato fino alla consegna al legittimo beneficiario». Dietro questa semplice consegna c'è però una storia, venuta a galla grazie al lavoro del presidente del consiglio Dotto.







