Patrizia Mercolino, la madre del bimbo di Napoli a cui è stato trapiantato un cuore danneggiato, è stata convocata dai sanitari dell'ospedale Monaldi, dove il piccolo è ricoverato.
C'è un nuovo cuore disponibile ma non si sa se sia compatibile. Lo si apprende da fonti della struttura ospedaliera.
Personale non formato all'uso dei nuovi box. Arrivano gli ispettori
Fu trasportato a bordo di un contenitore di vecchio tipo il cuore impiantato sul bimbo di Napoli, malgrado l'ospedale Monaldi disponga dei box tecnologici che controllano la temperatura: è questo perché, sembra, il personale non era adeguatamente formato per l'uso dello strumento più moderno. Si è così optato per utilizzare il contenitore più vecchio, un box simile a quelli che vengono usati per tenere le bibite fresche, che è però considerato fuori dalle linee guida acquisite dalla procura di Napoli.
E' uno degli elementi che emergono dall'inchiesta della procura partenopea, che vede al momento sei indagati per lesioni colpose. Sulla vicenda saranno al lavoro da domani anche gli ispettori del ministero della Salute, e sempre domani si svolgerà il maxiconsulto voluto dall'azienda ospedaliera per valutare le condizioni del piccolo paziente.












