La prima fase si apre tra giovedì 19 e sabato 21, quando un nuovo ciclone atlantico, freddo e ricco di umidità, raggiunge l’Italia. Le piogge risultano più insistenti sulle regioni tirreniche, mentre lungo il versante adriatico se ne vedranno molte meno, secondo un copione ormai familiare. Giovedì le Alpi verranno imbiancate da nevicate fino a bassa quota e non è da escludere qualche episodio di neve perfino in pianura sul basso Piemonte, con una probabilità stimata fra il trenta e il cinquanta per cento, spiega l'esperto in un video sul canale YouTube MeteoGiuliacci. Anche l’Appennino centro-settentrionale, soprattutto sul versante tirrenico, vivrà un ritorno dell’inverno. I venti saranno molto vivaci: libeccio sui mari di Ponente nella prima parte dell’irruzione, maestrale più freddo nella seconda. Venerdì tutta l’Italia sentirà la frustata di questi venti tesi e pungenti e solo tra la sera il Nord-Ovest comincerà a ritrovare un po’ di stabilità. Sabato il tempo migliorerà quasi ovunque, ma il clima resterà frizzante, con maestrale ancora protagonista e con episodi di föhn al Nord, capaci di produrre le tipiche onde orografiche in alta quota, un fenomeno suggestivo che regala cieli ondulati e paralleli.
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