Negli ultimi mesi gli utenti italiani hanno sperimentato un’esplosione delle telefonate indesiderate che arrivano da numerazioni con prefissi stranieri come +44 (Regno Unito), +46 (Svezia), +40 (Romania) o +34 (Spagna), +41 (Svizzera) e molti altri, spesso con proposte commerciali aggressive o tentativi di truffa. Questo fenomeno è in parte conseguenza dell’entrata in vigore del nuovo filtro anti-spoofing che impedisce che chiamate originate dall’estero si presentino ai destinatari mascherate da nazionali, cioè come se provenissero da numeri italiani. Ma che naturalmente non blocca quelle che utilizzano i veri prefissi internazionali o ulteriori triangolazioni di camuffamento.
Il filtro anti-spoofing, parte della delibera n. 106/25/CONS del maggio 2025 e attivo su larga scala dal 19 novembre scorso per finti numeri fissi e mobili, ha comportato il blocco di decine di milioni di chiamate illecite che falsificavano numerazioni mobili italiane. Un successo, da questo punto di vista. In pratica, grazie alle verifiche tecniche effettuate in tempo reale dagli operatori di rete su origine reale del numero e assegnazione all’operatore, le chiamate che tentano di “truccarsi” con numeri fissi o mobili italiani vengono ostacolate prima di raggiungere l’utente. Tuttavia, per non essere bloccati, molti call center illegali e aggressivi hanno semplicemente cambiato tecnica, mostrando il proprio prefisso internazionale reale. Questo non solo aumenta la percezione di chiamate dall’estero – per chi sa di non doverne solitamente riceverne è senza dubbio un segnale chiaro per evitare di rispondere - ma rende anche più difficile per chi non conosce i prefissi interpretare correttamente l’origine del contatto. Per non parlare di chi, per lavoro o ragioni personali e famigliari, ha contatti frequenti oltre confine.






