La responsabile legale di Goldman Sachs che Barack Obama aveva considerato come ministra della giustizia, il capo del colosso delle logistica mondiale DP World, l'ex premier della Norvegia con l'immunità revocata per corruzione: lo scandalo Epstein continua a far cadere teste in tutto il mondo.
E mentre emergono nuovi dettagli sull'ex principe Andrea, si allunga anche la lista dei membri dell'amministrazione Trump che hanno avuto contatti con l'ex finanziere pedofilo.
Il susseguirsi di rivelazioni che emergono dai documenti del Dipartimento di Giustizia sta agitando anche il mondo accademico americano, con la Columbia University che si trova nel mirino delle critiche per aver accettato nel prestigioso ateneo amiche di Epstein e suon di pressioni e donazioni. Le carte stanno inoltre alimentando una serie di teorie cospirazioniste online e portando alla ribalta altre note da tempo. In primis quella sul suicidio-omicidio dell'ex finanziere, rilanciata in un'intervista a The Telegraph da Michael Baden, il patologo assunto dagli eredi di Epstein: "La mia opinione è che la sua morte sia stata molto probabilmente causata da una pressione per strangolamento piuttosto che da un'impiccagione". Fra gli ultimi nomi eccellenti ad essere travolti dallo scandalo quello di Kathryn Ruemmler, la 54enne legale di Goldman Sachs e consigliera dell'amministratore delegato del gruppo David Solomon. In giugno lascerà l'incarico in seguito ai rapporti con l'ex finanziere durati anni, anche dopo la sua prima condanna.










