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Si dimette Ruemmler di Goldman Sachs, dava consigli al finanziere pedofilo. Era nell'amministrazione di Barack
È quello di Jared Kushner il nome del personaggio "vicino al presidente" che Tulsi Gabbard, la direttrice della National Intelligence, ha cercato per mesi di coprire, dopo la sua comparsa in un'intercettazione tra due "cittadini stranieri". Argomento della chiacchierata, "almeno in parte", l'Iran. Ce n'è abbastanza perché i Democratici gridino all'insabbiatura, e i Repubblicani replichino che si tratta dell'ennesima "bufala" per colpire Trump. A rivelare la vicenda è stato il Wall Street Journal. Tutto nasce dalla soffiata di un "whistleblower", che la scorsa primavera denunciò che Gabbard, messa da Trump a capo dell'agenzia, avrebbe tenuto bloccato per otto mesi un rapporto che segnalava la presenza del nome del genero del presidente in uno scambio verbale intercettato dalle antenne della National Security Agency (Nsa).








