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Ultimo aggiornamento: 13:52
Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi è stato rinviato a giudizio con l’accusa di evasione fiscale. L’inchiesta è stata sviluppata dalla Procura di Roma. A Bandecchi si contesta, in qualità di amministratore di fatto dell’università telematica Unicusano, il mancato pagamento tra il 2018 e il 2022 di imposte per circa 20 milioni di euro. Oltre Bandecchi, a processo anche altre tre persone che hanno rivestito ruoli di responsabilità nella società. La prima udienza si terrà il 4 giugno dinanzi al giudice monocratico. Uscendo dagli uffici di piazzale Clodio a Roma, Bandecchi che è assistito dagli avvocati Filippo Morlacchini e Ali Abukar, ha commentato il rinvio a giudizio: “Nessuna sorpresa, me lo aspettavo; speriamo di poter dimostrare nel processo la nostra innocenza”.
L”indagine è stata chiusa nel settembre 2024 ed ha avuto come conseguenza il sequestro di beni nel 2023 da parte della Guardia di finanza; 20 milioni di euro riferiti agli anni 2016-2020, e 2,5 milioni relativi all’anno 2021.
A conclusione delle attività investigative, i magistrati rilevano, riferendosi ai vertici della Unicusano: “Al fine di evadere l’imposta sul reddito delle società omettevano di indicare nella dichiarazione Ires 2017 per l’anno di imposta 2016 elementi imponibili pari a 9.826.648 milioni, di fatto evadendo una Ires complessiva pari a 2.358.395 euro avvalendosi dell’illecita fruizione dell’agevolazione fiscale prevista dall’articolo 74 Tuir da interpretarsi alla luce della previsione dell’articolo 1 comma 721 Legge 160/2019, da cui conseguiva l’indebita esenzione della suddetta imposta in luogo dell’applicazione dell’aliquota Ires del 24% con superamento delle previste soglie di punibilità”.










