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Secondo l'accusa, il sindaco di Terni avrebbe evaso circa 20 milioni di euro come amministratore di fatto dell'università telematica Nicolò Cusano. "Speriamo di poter dimostrare nel processo la nostra innocenza", ha dichiarato Bandecchi

Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi è stato rinviato a giudizio per evasione fiscale. La decisione è stata presa dal gup di Roma e la Procura gli ha contestato di aver evaso circa 20 milioni di euro come amministratore di fatto dell'università telematica Unicusano. Secondo gli investigatori, la somma non sarebbe stata versata tra il 2018 e il 2020. Oltre a Bandecchi, andranno a processo altre tre persone. Il giudice ha fissato la prima udienza per il 4 giugno.

"Nessuna sorpresa, me lo aspettavo, tutto come previsto. Speriamo di poter dimostrare nel processo la nostra innocenza", ha dichiarato il sindaco di Terni, difeso dagli avvocati Filippo Morlacchini e Ali Abukar. Il primo cittadino è stato eletto con il centrodestra alla guida del capoluogo umbro e passato ad Alternativa popolare dopo la rottura con gli alleati. La Procura lo considera amministratore di fatto dell'Unicusano fino al 2021. Dopodiché, avrebbe gestito l'ateneo da presidente del consiglio di amministrazione. La guardia di finanza ha sequestrato circa 21 milioni di fondi nel gennaio del 2023. Secondo l'accusa, Bandecchi avrebbe dovuto versare quella somma come Ires, poiché gli inquirenti considerano Unicusano una holding commerciale.