Le commedie di Eduardo Scarpetta, quelle di Nino Taranto e dei fratelli De Filippo ma anche Eleonora Duse e Sarah Bernhardt. Sul palco del teatro Sannazaro, inaugurato il 26 dicembre del 1847, è sfilata in quasi due secoli la storia del teatro, napoletano e non, in una location di particolare bellezza e collocazione strategica, nel cuore della città e del suo salotto buono. Nell'ipotetico album dei ricordi, in prima pagina potrebbe essere collocato l'incontro di due geni: qui si conobbero, avviando amicizia e collaborazione, Luigi Pirandello ed Eduardo.

L’EMERGENZA

Incendio al teatro Sannazaro di Napoli, i vigili del fuoco: “Completamente compromesso”

Aperto alla presenza e col plauso di tutta l'aristocrazia napoletana - in prima fila don Giulio Mastrilli, duca di Marigliano, che lo aveva fortemente voluto e pagato - il Sannazaro , dicono le cronache del giornale Roma, fu considerato da subito «uno dei più belli e graziosi teatri che conoscessimo». Al Sannazaro andarono in scena commedie di successo di Eduardo Scarpetta, divenute immediatamente celebri come "Li nepute d"o sinnaco" e "Santarella", che, nel 1889, restò in scena con più di cento repliche così che rapidamente si affermò la convinzione che quel palcoscenico "portava bene". Con Eduardo Scarpetta, suo figlio Vincenzino e tanti altri attori celebri furono applauditi protagonisti di drammi e commedie scritti tra gli altri da Gabriele D'Annunzio, Ernesto Murolo e Libero Bovio.