L’incendio al teatro Sannazaro di Napoli è solo l’ultimo di una lunga serie di teatri andati a fuoco in Italia e nel mondo. Da Londra a Napoli, da Venezia a Chicago, passando per Bari, Barcellona e New York luoghi nati per divertire, educare e far sognare, sono spesso diventati trappole mortali, preda di fiamme che hanno divorato legno, paglia, stoffe e ogni decoro scenico. Nel passato luci a gas, candele, fuochi scenici e perfino cannoni teatrali hanno trasformato momenti di festa in autentici inferni, lasciando cicatrici profonde nell’immaginario collettivo. Da noi il precedente più noto in tempi recenti è quello del Teatro La Fenice di Venezia del 26 gennaio 1996. Il rogo, di natura dolosa, divorò la platea, i palchi e il soffitto lasciando in piedi solo le mura perimetrali. Ad appiccare le fiamme al teatro, chiuso per lavori di manutenzione, furono due elettricisti Enrico Carella e Massimiliano Marchetti per evitare le penali dovute ai ritardi nei lavori di restauro. La Fenice riaprì il 14 dicembre 2003 con un concerto inaugurale diretto dal maestro Riccardo Muti.
Petruzzelli di Bari
Cinque anni prima ad andare a fuoco era stato, invece, il Petruzzelli di Bari. Nella notte tra il 26 e il 27 ottobre del 1991 il Petruzzelli - che la sera prima aveva messo in scena la Norma di Bellini che si chiude proprio con un tragico incendio - fu parzialmente divorato dalle fiamme. La tragedia fu evitata solo perché il collasso della cupola, impreziosita dagli affreschi di Raffaele Armenise, riuscì a impedire che la fornace colpisse anche i palazzi circostanti. L’intricata vicenda giudiziaria e politica che seguì attribuì la responsabilità delle fiamme ad alcuni esponenti della criminalità locale. Il teatro riaprì solo 18 anni dopo, il 4 ottobre del 2009.










