James “Jesse” Owens nacque ad Oakville, Alabama, il 12 settembre 1913. Trasferitasi la famiglia nel 1922 a Cleveland, Ohio, Jesse frequentò le scuole con buon profitto ed abilità sportiva nell’atletica leggera. Nel 1933, in vista dei Giochi Olimpici del 1936 a Berlino, ottenne l’ammissione presso l’Università dell’Ohio ed il 25 maggio del 1935, nell’arco di una sola mattinata, stabilì sei record mondiali: 100 e 200 piani e salto in lungo, riconosciuti dalla Federazione internazionale, e 110 yard e 220 ad ostacoli e piani riconosciuti nei Paesi anglosassoni. Inutile dire che Owens a Berlino sbaragliò tutti e vinse quattro medaglie d’oro tra il 3 ed il 9 agosto, aggiungendo alle tre Federali anche la staffetta 4x100. Le cronache per anni hanno riferito come, proprio durante la gara del salto in lungo, il tedesco Luz Long fosse in testa con la misura di 7,83 metri e dopo che Jesse avesse effettuato due salti nulli ma che al terzo raggiungesse gli 8,13 metri, facendo infuriare Adolf Hitler il quale, stizzito, avrebbe abbandonato lo Stadio. Ebbene, non è vero e non che fosse contento, beninteso, ma la verità è che restò al suo posto e che ai reciproci sguardi, Hitler inventò una bozza di sorriso e Owens non fu da meno, stabilendo una sorta di forzato, reciproco rispetto che lo stesso atleta riferì più volte.