Confesso di essere amareggiato perché lo sbandamento di Nicola Gratteri svilisce l’opera spesso coraggiosa di questo pubblico ministero, prima contro la ’ndrangheta e ora contro la camorra. Certamente anche nel caso dell’attuale capo della procura di Napoli ha pesato la mancanza di un sistema giudiziario equilibrato, e ciò ha provocato privazioni della libertà personale per molti cittadini risultati poi innocenti, ma questo non cancella radicalmente un impegno mirabile contro una criminalità particolarmente pericolosa. Veder sprecare questi meriti grazie a un’incontrollata deriva demagogica, dunque amareggia. Ma oltre a questo sentimento quel che preoccupa è che i vaniloqui gratteriani consolidano la tendenza di diversi inquirenti, neppure motivati da emergenze civili, a cercare più che prove, consenso, a sostituirsi, non interessati ad applicare la legge definita dalla Costituzione e dal Parlamento, ai legislatori democraticamente eletti. E così ogni giorno spuntano nuove inchieste allo sbando, oggi giorno emergono protagonismi di pm che vorrebbero sostituirsi agli amministratori pubblici, agli organismi sindacali, alle istituzioni della nostra democrazia. Di questa realtà la causa non sono solo l’ambizione del singolo e la mancanza del senso del limite, tutto ciò non nasce solo da carenze psicologiche personali ma dal difetto strutturale di un sistema giudiziario che alla dialettica tra accusa, difesa e giudici super partes, ha sostituito il corporativismo di una magistratura unificata e per di più organizzata con logiche di correntismo politico, finendo in troppi casi per trasformare quelli che dovrebbero essere sacerdoti del diritto consapevoli che la propria indispensabile autorevolezza nasce anche dallo stile non solo dal potere, in influencer scatenati avidi di popolarità da acquisire in ogni modo possibile.
Referendum giustizia, così la riforma frenerà i personalismi dei pm | Libero Quotidiano.it
Confesso di essere amareggiato perché lo sbandamento di Nicola Gratteri svilisce l’opera spesso coraggiosa di questo pubblico minist...









