Se lo dice l’ex uomo più potente della Terra è certo, certissimo, anzi probabile. Gli alieni esistono, parola di Barack Obama. E probabilmente anche lui lo è, autore della più clamorosa impresa extraterrestre di aver portato a casa il Premio Nobel per la pace e in contropartita nel suo mandato si è dato da fare guerreggiando qua e là fuori dalla porta di casa e salvando pure l’immacolata considerazione.

Nessuno prima di lui, nessuno dopo, e Donald Trump sta ancor a chiedersi come mai, pur avendo imposto la Pax Americana in sette/otto conflitti, continuino a considerarlo bellicoso e dal caratterino ribelle come il ciuffo. Sarà per questo che è il baubau della sinistra, soprattutto quella italiana che avrebbe voluto festeggiare Kamala Harris, la riserva del soporifero Joe Biden, uccellata dal tycoon. Allora è Trump l’alieno al quale crede Obama, senza poterlo però dipingere con la pelle verde e le antenne, perché il woke e il politicamente corretto non lo permettono. Ma credere è questione di fede, a meno che non si voglia prestarla ai sussurri e grida dei complottisti di mezzo mondo secondo cui gli Ufo esistono al pari degli alieni, e gli Stati Uniti ne hanno le prove che celano al resto del mondo nei loro laboratori segreti dove distillano le super armi, le tecnologie più sbalorditive e magari, prima o poi, anche il rimedio alla calvizie e al raffreddore.