MILANO – Tornano a raffreddarsi le quotazioni dell’oro. Al culmine di un rally vertiginoso che ha portato il metallo giallo a sfiorare i 5600 dollari, ora le quotazioni, dall’inizio del mese le quotazioni sono in ripiegamento e ora stazionano sotto i 5000 dollari l’oncia.

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dal nostro corrispondente Gianluca Modolo

La tregua geopolitica

A determinare i movimenti delle ultime settimane è un incrocio di diversi fattori. Tradizionalmente, come bene rifugio, l’oro si è sempre mosso “a specchio” rispetto alla percezione di elementi di rischio sui mercati, legati ad esempio a tensioni geopolitico. Maggiori i rischi in questo senso, maggiori le quotazioni del metallo prezioso. I colloqui in corso tra Usa e Iran in Oman, così come quelli tra Russia e Ucraina in Svizzera, oltre a un allentamento delle tensioni tra Stati Uniti ed Europa dopo lo scontro sulla Groenlandia a gennaio agiscono in questo senso.