Si allungano i tempi per il rientro in campo di Lorenzo Musetti. Dopo il ritiro contro Novak Djokovic nel quarto di finale dell'Australian Open, il carrarino ha dovuto rinunciare ai tornei sulla terra battuta in Sudamerica. E non sarà nemmeno all'ATP 500 di Acapulco, in programma la prossima settimana. «Ciao a tutti, desidero condividere un aggiornamento: ho appena effettuato un nuovo controllo medico e devo continuare la mia riabilitazione prima di poter tornare in campo. Purtroppo, questo significa che non potrò partecipare al torneo di Acapulco. Grazie a tutti per il continuo supporto - non vedo l'ora di tornare a competere», ha scritto Musetti, tornato per la riabilitazione a Carrara.

Il tennista, numero 5 del mondo, alcuni giorni fa ha voluto fare una sorpresa ai pazienti e al personale sanitario dell’ospedale Apuane di Massa: è arrivato accompagnato dal padre Francesco e dallo zio, Matteo Ratti, cardiologo proprio dell'ospedale di Massa. Ad accoglierli il direttore sanitario della struttura e coordinatore della rete ospedaliera aziendale Giuliano Biselli, che ha guidato l'atleta in una visita attraverso alcuni reparti. Nonostante il carattere informale della visita, la presenza del tennista, si spiega dall'ospedale, "non è certo passata inosservata. Riconosciuto immediatamente, Musetti è stato circondato dall'affetto spontaneo degli operatori sanitari e dei cittadini. Con la gentilezza e umiltà che lo contraddistinguono, il campione si è mostrato disponibile con tutti, concedendo selfie e autografi e scambiando battute incoraggianti con chi sta affrontando un momento di difficoltà. Ha regalato sorrisi e un momento di leggerezza e di distrazione dalla routine ospedaliera".