Andrea Bocelli sarà il super ospite italiano della serata finale di Sanremo 2026. L’ultimo della lunga serie di “annunci-spot” pre-festivalieri, Carlo Conti lo ha riservato ieri a Domenica In, nella quale si è inserito parlando già dalla città ligure dei fiori e della musica. Un Festival della canzone italiana, quello al via il prossimo 24 febbraio con la sua 76esima edizione, che oltre alla doverosa dedica in memoria di Pippo Baudo sarà, per molte ragioni, un vero e proprio specchio di quelle che sono state le ultime edizioni della kermesse, condotte da SuperPippo.
Ad accomunarle, infatti, a differenza delle ultime sei dirette e condotte da Amadeus e dallo stesso Conti, ci sarà la riproposizione di un vecchio refrain: la corsia preferenziale, ovvero l’ospitata di superbig italiani. Presenti, sì, ma non nelle vesti di concorrenti. A partire da Laura Pausini, co-conduttrice ufficiale di tutte e cinque le serate, passando per Tiziano Ferro e Eros Ramazzotti, ospiti delle varie serate, Max Pezzali in crociera sulla nave. Con il denominatore comune, in particolare per Pausini, Eros e Bocelli, «di essere stati tutti e tre lanciati da Pippo Baudo proprio dal palco dell’Ariston». Questa la narrazione scelta dal direttore artistico che, però - diranno i malpensanti - cercando smodatamente di piacere il più possibile davvero a tutti, ha cercato così, ammantandosi del metodo “baudista”, di mettere a tacere i mugugni di chi da dicembre continua a mugugnare sul cast più povero.








