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17 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 8:07
In Italia gli eventi meteorologici estremi non sono più un’eccezione, nelle grandi città come nei piccoli centri. Secondo l’Osservatorio nazionale Città Clima di Legambiente, nel 2025 ci sono stati 376 fenomeni: il 5,9 per cento in più rispetto all’anno precedente. Il Nord conta il numero più alto, 199, Genova è la città più colpita seguita da Milano e Palermo. Tra gli eventi più diffusi ci sono gli allagamenti causati da piogge intense, i danni per vento e le esondazioni dei fiumi. Proprio il fattore idrogeologico rischia di influire sulla quotidianità, a cominciare dal prezzo delle case.
Una nuova ricerca del gruppo di Estimo e Valutazione del Dipartimento di architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito del Politecnico di Milano, guidato dalla professoressa Francesca Torrieri, che da anni lavora sul tema, insieme al Massachusetts institute of technology di Boston, ha analizzato in maniera sistematica il nesso tra valore degli immobili e il rischio alluvioni. Il punto di partenza è stato il mercato immobiliare lombardo e la mole di annunci pubblicati sul portale immobiliare Idealista tra il gennaio 2015 e il 2025. Questi dati sono stati analizzati dal ricercatore Marco Rossitti, che grazie al progetto Rocca ha potuto condurre la ricerca presso il Center for Real Estate del MIT di Boston, con la professoressa Siqi Zheng, e pubblicare il paper “Valutazione del rischio di alluvione e caratteristiche di resilienza nel mercato immobiliare italiano”, tra le prime indagini sistematiche sull’influenza del rischio di alluvioni sui prezzi delle case nelle città italiane.






