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30 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 12:48

Il 2025 è stato il secondo anno più amaro sul fronte degli eventi meteo estremi negli ultimi 11 anni. Sono arrivati a quota 376, con +5,9% rispetto al 2024. Peggio era andata solo nel 2023, segnato da 383 eventi. È quanto emerge dal bilancio tracciato dall’Osservatorio Città Clima di Legambiente. Allagamenti da piogge intense (139), danni da vento (86) ed esondazioni fluviali (37) sono i principali fenomeni ad aver causato devastazione nell’anno che si sta concludendo. Preoccupano anche il forte aumento dei casi legati a temperature record (+94% rispetto allo scorso anno), quello delle frane da piogge intense (+42%) e i danni causati dal vento (28,3%). Complice di questa situazione la mancata attuazione di misure che servano a prevenire, invece di continuare a tamponare le emergenze. Esempi sono i casi, raccontati da ilfattoquotidiano.it di Milano, con le vasche di laminazione che non bastano senza una nuova politica sul consumo di suolo e di Roma, dove nel restyling di Piazza Cinquecento, davanti alla stazione, non è stata prevista la minia ombra.

Gli effetti della crisi climatica si ripercuotono anche sui territori: nel 2025 ad essere il più colpito è stato soprattutto il Nord Italia, dove a settembre il maltempo ha causato devastazione dal Piemonte alla Lombardia e dove a pagare, a novembre, è stato il Friuli Venezia Giulia, seguito da Sud e Centro. Tra le città, Genova (12 eventi meteo estremi), Milano (7) e Palermo (7). A livello regionale, le regioni ad aver subito gli impatti maggiori degli eventi meteo estremi sono state Lombardia, con 50 casi, Sicilia (45) e la Toscana (41). A livello provinciale, Genova con 16 eventi meteo estremi, seguita dalla provincia di Messina e Torino con 12, Firenze e Treviso con 11, Milano con 10, Como, Lecce, Massa Carrara e Palermo con 9. Preoccupano anche i danni che gli eventi meteo estremi stanno causando sui trasporti: 24 quelli che nel 2025 hanno provocato danni e ritardi a treni e trasporto pubblico locale nella Penisola. Interruzioni e sospensioni causate non solo da piogge intense, allagamenti e frane dovute a intense precipitazioni, ma anche dalle temperature record e dalle forti raffiche di vento.