Sono trascorsi poco meno di tre anni dal lancio del primo BTp Valore, che scadrà nel giugno del prossimo anno. Il lasso di tempo è sufficiente per poter fare un primo raffronto tra questa tipologia di strumento, gli altri titoli e l’investimento in titoli di Stato attraverso gli Etf.
La performance del primo BTp Valore al momento non sembra avere concorrenti. La performance total return dal lancio supera il 12% lordo con un rendimento annualizzato intorno al 4,4 per cento (superiore anche al BTp ordinario di pari scadenza comprato allora, una dinamica che si registra anche nei successivi raffronti). Anche grazie al contesto favorevole che si è prodotto con la stretta dei tassi della Bce terminata nell’autunno 2023.
L’Etf Amundi BTp 1-3 anni ha registrato dal giugno 2023 un rendimento annualizzato total return del 3,85 per cento. Interessanti anche gli Etf a scadenza che investono sul debito italiano: ci sono due strumenti lanciati tra aprile e maggio del 2024 con rendimenti annualizzati total return del 3,5% (iShares 2026) e del 4% (Amundi 2027).
«Il primo BTp valore scadenza giugno 2027 - spiega Roberto Rossignoli, Senior Portfolio Manager di Moneyfarm - è stato emesso a un tasso conveniente, poi gli spread si sono compressi e questo giustifica la sovraperformance total return rispetto agli Etf. Relativamente a questi ultimi strumenti uno dei loro maggiori vantaggi è la diversificazione ma in questo caso non si applica perché stiamo parlando solo di titoli di Stato italiani, non diversifica il resto emittente».







