LONDRA – Hillary Clinton accusa Donald Trump di “cover up”, ovvero di insabbiamento, sulla gestione dei fascicoli relativi al defunto molestatore sessuale Jeffrey Epstein. In una lunga intervista alla Bbc, l’ex-candidata democratica alla Casa Bianca afferma che la pubblicazione dei materiali sullo scandalo del miliardario pedofilo “procede a rilento” e che la richiesta di fare testimoniare davanti alla commissione d’inchiesta del Congresso lei e suo marito, l’ex-presidente Bill Clinton, è una manovra del partito repubblicano per “distrarre” l’opinione pubblica dal coinvolgimento di Trump nella vicenda.
L’ex-segretaria di Stato, senatrice e first-lady aggiunge che anche Andrew Mountbatten-Windsor dovrebbe apparire davanti alla commissione del Congresso americano: “Penso che chiunque venga invitato a testimoniare debba farlo”, dice nell’intervista. Il Congresso ha chiesto all’ex-principe di testimoniare, ma finora il fratello minore di re Carlo non ha risposto.
Bill Clinton comparirà davanti alla commissione il 27 febbraio e Hillary il giorno prima. Sarà la prima volta che un ex presidente degli Stati Uniti testimonia davanti a una commissione del Congresso: l’ultimo fu Gerald Ford nel 1983. Nessuno dei due Clinton è accusato di illeciti da parte dei sopravvissuti agli abusi di Epstein. “Noi non abbiamo niente da nascondere”, dichiara l’ex-candidata alla Casa Bianca alla Bbc.









