La spinta dei Giochi. E poi lo scatto del turismo, l’afflusso crescente di studenti internazionali, i percorsi virtuosi di servizi e industria. Fattori di sviluppo che spingeranno nel 2026 il Pil di Milano a crescere dell’1,7%, più del doppio rispetto a quanto realizzato lo scorso anno, con un contributo non banale (0,4%) legato proprio alle Olimpiadi Invernali.

A stimarne in modo dettagliato l’impatto economico sul territorio è Assolombarda, che insieme a Milano&Partners realizza la quinta edizione del rapporto “Your Next Milano”, analizzando i principali trend che coinvolgono la metropoli.

Tra le variabili una tantum, l’impulso delle Olimpiadi invernali è il più significativo (l’evento, non a caso, è organizzato a Casa Italia), generando una produzione di 2,5 miliardi di euro, a cui corrisponde un valore aggiunto di oltre un miliardo. Spinta al Pil che vale quindi lo 0,4%, pur se distribuita dall’avvio dei lavori al termine dell’evento.

Luci, quelle evidenziate dal rapporto su Milano a cui si contrappone qualche ombra in relazione ai benchmark internazionali presi in esame, in particolare sul fronte degli investimenti greenfield internazionali (in calo, da 59 a 47), dei talenti e dell’innovazione. Il dato confortante degli studenti stranieri, ad esempio, arrivati al 7,8% del totale, ci pone comunque in coda rispetto alle metropoli analizzate, così come ultimi della classe siamo anche per numeri del turismo.