«Come difesa chiederemo la perizia psichiatria e cercheremo di farne disporre una tecnica sulla ricostruzione dei fatti». Lo fa sapere l’avvocato Rocco Giuseppe Iorianni, legale con la collega Patrizia Gambino, di Alex Manna, 19 anni, in carcere dal 7 febbraio per la morte a Nizza Monferrato (Asti) della 17enne Zoe Trinchero. Alla richiesta di verità di Maria Angela Auddino, mamma di Zoe, indirettamente Iorianni risponde sottolineando come vada cercata e risolta proprio con le perizie.
FEMMINICIDIO DI NIZZA MONFERRATO
Il doppio dolore della madre di Zoe Trinchero: “Mi torturo, non le dissi di tornare subito a casa”
Parola alla difesa
«Anche la dichiarazione autoaccusatoria va riscontrata. In quel momento Alex era capace di intendere e volere? La sua percezione era corretta rispetto a quanto riferito e ha un riscontro oggettivo-scientifico? I primi accertamenti peritali non hanno fatto emergere dolo diretto. Al momento, abbiamo poche certezze e sono a favore della preterintenzionalità».












