Ha accarezzato il sogno di finire sul podio dello slalom gigante, Sofia Goggia. Poi, per una manciata di decimi, alla bergamasca bronzo nella libera, ha dovuto masticare amaro e restare a guardare Federica Brignone trionfare ancora una volta, ed entrare nel mito in queste olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

Le due stelle dello sci italiano, com'è noto, non si amano. Si rispettano, questo sì, come si rispettano i grandi rivali. Ma l'ora della gioia di tutti i tifosi azzurri per il bis d'oro della tigre di La Salle non sembra esattamente quella della Goggia.

Intervistata a caldo dalla Rai, alla fine della prova sulle Tofane, Sofia premette con non troppo entusiasmo: "Vabbè... innanzitutto, come sempre i complimenti a Federica". L'espressione del volto, il sorriso tirato, dicono molto, anche con lo sguardo coperto dagli occhiali da sole a specchio.

Anche per lei la medaglia non era affatto scontata, e lo sottolinea: si porta a casa un bronzo "a cui è stato comunque difficile arrivare". Nel gigante sembrava potersi ripetere: "Ci abbiamo creduto, lo sai, perché nella prima manche avevi guadagnato tanto nel finale ed eri lì, sembravi in spinta, non riusciamo a spiegarcelo davvero", le fa notare il giornalista.