Domanda: vi sembra che le trasmissioni de La 7 (con rare e positive eccezioni, che non cito per non nuocere ai bravi conduttori) si conformino a questi criteri? Da Lilli Gruber, quando va bene, c’è un costante «tre contro uno», schema che diventa agevolmente «quattro contro uno» da Corrado Formigli o da Giovanni Floris. L’ospite destro, quando c’è, serve come sparring partner da picchiare, come vittima sacrificale, come bersaglio da colpire. Dall’alba a notte fonda, con poche pause, il palinsesto è uno spot continuo e ossessivo per il No, oltre che una maratona oratoria permanente contro il governo.
Apriamo il caso La7: all'Agcom va bene lo schema 3 (o 4) contro uno?
Paese curioso il nostro, in cui le leggi abbondano (ah quanto ci servirebbe la motosega di Javier Milei…) e tuttavia subiscono sorti diverse: i...








