Domanda: vi sembra che le trasmissioni de La 7 (con rare e positive eccezioni, che non cito per non nuocere ai bravi conduttori) si conformino a questi criteri? Da Lilli Gruber, quando va bene, c’è un costante «tre contro uno», schema che diventa agevolmente «quattro contro uno» da Corrado Formigli o da Giovanni Floris. L’ospite destro, quando c’è, serve come sparring partner da picchiare, come vittima sacrificale, come bersaglio da colpire. Dall’alba a notte fonda, con poche pause, il palinsesto è uno spot continuo e ossessivo per il No, oltre che una maratona oratoria permanente contro il governo.