SANTA GIUSTINA IN COLLE (PADOVA) - Dopo la licenza sospesa per due mesi allo Storya dal questore Marco Odorisio, parlano i proprietari. I gestori dello storico locale di Santa Giustina in Colle, la proprietà Dragonstone, difesa dall'avvocato Jacopo Albenzio, ha voluto fare la propria versione: «Esprimiamo innanzitutto il nostro più profondo rammarico per l’episodio di violenza occorso nella notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio - sostengono nella lettera firmata dall’avvocato – e manifestiamo la nostra vicinanza al giovane cliente coinvolto, augurandogli una pronta e completa guarigione. Tuttavia, riteniamo il provvedimento di sospensione abnorme, ingiusto e basato su un’errata attribuzione di responsabilità. Per questo, abbiamo già conferito mandato ai nostri legali per impugnarlo con la massima urgenza dinanzi al Tribunale amministrativo regionale per il Veneto, chiedendone la sospensione immediata».

I proprietari della Storya entrano poi nel dettaglio della vicenda: «La gestione della sicurezza del locale non è svolta da personale dipendente della discoteca, ma è interamente appaltata a società esterne, specializzate e munite di regolare licenza prefettizia – spiegano –. La condotta contestata, pertanto, è da attribuirsi esclusivamente a personale di ditte terze, sulle quali non abbiamo un potere di direzione e controllo diretto».