TREVISO - Ieri mattina Lindsey Vonn ha lasciato il Ca’ Foncello per tornare negli Usa. In mattinata è stata trasportata in ambulanza all’aeroporto di Venezia. È stata quindi imbarcata su un aereo iniziando il lungo viaggio di ritorno in Colorado, dove risiede e dove continuerà le cure per rimettersi in piedi. Lasciando il reparto di Ortopedia ha voluto salutare tutto il personale che in questi giorni di ricovero l’ha assistita posando anche per qualche foto. Come ultimo gesto ha donato al reparto di Pediatria le decine di peluche arrivati dagli appassionati di ogni parte del mondo per augurarle una pronta guarigione. Ha chiesto che vengano distribuiti tra i bambini ricoverati. Poi ha lasciato definitivamente Treviso, accompagnata dal tutto il sistema di sicurezza che ha blindato per giorni prima Terapia Intensiva e poi Ortopedia facendo vivere all’ospedale trevigiano situazioni viste raramente in precedenza. «A una settimana dal tragico incidente, Lindsey Vonn lascia Treviso e torna a casa, in Colorado. Forza Lindsey!», ha voluto salutarla Luca Zaia, ex governatore e oggi presidente del consiglio regionale.

Esattamente una settimana fa il sogno olimpico di Lindsey, il grande ritorno alle gare all’età di 41 anni e dopo 6 dal ritiro, è andato in frantumi dopo soli sei secondi di discesa libera. Vonn ha perso l’equilibrio cadendo rovinosamente e fratturandosi in più punti la tibia e il perone della gamba sinistra. Un infortunio tremendo, reso ancora più drammatico dalle urla di dolore andate in diretta tv. Le immagini del suo recupero in pista fatte dall’elisoccorso resteranno nella storia delle Olimpiadi Milano-Cortina.