È ancora ricoverato al Policlinico Umberto I, ma appena potrà lasciare il reparto di psichiatria verrà trasferito in carcere. Il gip ha accolto la richiesta del pubblico ministero Vincenzo Barba, convalidando il fermo e disponendo la misura cautelare più severa a carico del ventiduenne tunisino che lo scorso 2 febbraio ha aggredito una donna senza motivo, mentre era in bicicletta con il figlio di 10 anni in via dei Dalmati, nel quartiere San Lorenzo. Le ha fratturato il naso, uno zigomo e l'orbita dell'occhio destro. La donna stava accompagnando il bambino a una visita dall'oculista. L'uomo, però, non è ancora stato interrogato dal giudice: le sue condizioni mediche non l'hanno consentito.
Le operatrici Ama
Ad accusare Mohammed Miraoui non c'è solo l'ultima vittima - che è stata sottoposta a un intervento di chirurgia maxillo-facciale -, ma anche altre donne del quartiere. L'uomo è sospettato di almeno altre cinque aggressioni e fra le persone offese c'è anche una ragazzina di 12 anni, presa di mira all'altezza di Villa Mercede. A denunciarlo anche due operatrici dell'Ama, picchiate in via degli Equi, e due ragazze di 19 anni. Il giovane era già stato segnalato nell'aprile del 2023, ma i medici lo avevano giudicato incompatibile con il regime carcerario e anche con il trattenimento nel Cpr di Ponte Galeria. Era quindi rimasto in libertà. Negli ultimi mesi, oltre ad avere aggredito donne sole, ha danneggiato auto in sosta con calci e bastonate. Miraoui, piantonato dai carabinieri di San Lorenzo, verrà sentito dal gip prima del trasferimento nel carcere di Rebibbia. Ma nel frattempo la misura a suo carico è stata disposta.







