Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
15 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:14
Tre giorni. A tanto ammonta il congedo per lutto per i genitori che hanno perso un figlio. Un dato, ma anche un’immagine, che da solo spiega quanto ancora le leggi siano lontane dall’aiutare le famiglie che hanno un figlio con una patologia oncologica. Famiglie che, come spiega il presidente di FAVO (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia), prof. Francesco De Lorenzo, “corrono soprattutto il pericolo concreto di diventare povere: per un percorso di cura lungo 12 mesi, si stima che i costi indiretti e non sanitari possano raggiungere complessivamente €34.972, un peso economico che rischia di spingere le famiglie al di sotto della soglia di povertà assoluta”.
Nella Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, oggi 15 febbraio, è bene però raccontare anzitutto le tante buone notizie, messe nero su bianco proprio nel “Primo Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici in età pediatrica e adolescenziale”, redatto da FAVO e dalle Associazioni afferenti al suo Gruppo di lavoro Onco-ematologia pediatrica, in collaborazione con AIEOP (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica), FIAGOP (Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica) e Federazione Cure Palliative. Il tasso di guarigione dei tumori pediatrici, infatti, oggi è superiore all’80% – con esclusione delle neoplasie ad Alta Letalità, come i gliomi ad alto grado e i sarcomi refrattari – e oltre 50.000 guariti beneficiano oggi della legge sull’oblio oncologico, “una legge che è partita proprio da Favo e che oggi è pienamente operativa”, spiega De Lorenzo. Le diagnosi sono per fortuna poche, 2.500 all’anno (400.000 a livello globale) e gli alti tassi di guarigione sono attribuibili anche all’organizzazione in rete, attraverso i 49 centri dell’AIEOP e attraverso le Reti Oncologiche Regionali (ROR).






