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L’affondo del costituzionalista: "Toni eversivi". Così il pm spacca pure Csm e Pd

A furia di spaccare il Paese in buoni che votano «No» e cattivi che votano «Sì» si è spaccata la sinistra e il Csm.

La chiamata alle armi del procuratore capo di Napoli («mafiosi e massoni voteranno per la riforma») difficilmente convincerà gli indecisi ma ha il merito di far scendere in campo l’ala riformista del Pd che non ci sta a farsi affondare dal ruspante magistrato antimafia. A guidare idealmente la sinistra del Sì è l’ex presidente della Corte costituzionale Augusto Barbera, storico giurista di area Pci neanche lontanamente accostabile ai sordidi mondi evocati da Gratteri, la cui sparata secondo il costituzionalista favorevole al «Sì» è «una delusione ai limiti dell’indecenza».