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Ultimo aggiornamento: 15:57

La commemorazione dei migranti tragicamente scomparsi nel naufragio avvenuto a Cutro il 26 febbraio 2023 che la Flc Cgil avrebbe voluto organizzare al polo tecnico professionale “Barlacchi – A. Lucifero” di Crotone non si farà perché “manca il contradditorio”. A deciderlo è stato il dirigente della scuola Girolamo Arcuri che ha negato la possibilità di svolgere l’iniziativa prevista il 25 di questo mese alla presenza della segretaria generale del sindacato Gianna Fracassi e del segretario generale Cgil Calabria, Gianfranco Trotta.

Una scelta, quella del capo dell’istituto, che l’organizzazione dei lavoratori ritiene grave: “È il frutto del clima prodotto – spiega Fracassi – dalla circolare voluta dal Ministro Giuseppe Valditara: un atto improprio, lesivo dell’autonomia scolastica, che sta incoraggiando letture burocratiche e difensive fino a generare decisioni assurde come questa. Quella circolare non impone nulla alle scuole autonome, ma viene usata come scudo per non assumersi responsabilità educative che dovrebbero essere elementari. Noi non ci stiamo”.

La richiesta di utilizzare l’auditorium della scuola per ricordare le 94 vittime accertate, tra cui 34 minori di quella tragedia è stata fatta nei giorni scorsi con una lettera- che ilfattoquotidiano.it ha potuto visionare – indirizzata al preside nella quale si spiega che sarebbe stata fatta una riflessione dal titolo “Steccato di Cutro, una ferita aperta: il valore dell’umanità”. Un incontro che si sarebbe svolto dalle undici alle tredici del mattino. “Intendiamo rappresentare -cita la lettera di richiesta – un momento educativo e di sensibilizzazione sui temi della solidarietà, dell’accoglienza e dei diritti umani. A tal fine si richiede la partecipazione degli alunni delle classi quarte e quinte”.