Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

14 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:19

Dal mare magnum degli Epstein files ogni giorno emerge una notizia da approfondire, verificare e comprendere sulle persone che erano in contatto con il trafficante di donne Jeffrey Epstein: imprenditori, reali, politici e presidenti. Questa volta è addirittura il nome di un papa che emerge come bersaglio di una sorta di complotto. Steve Bannon, ex consigliere della Casa Bianca del presidente Usa Donald Trump (anche lui citato 3200 volte nei files e amico dell’imprenditore pedofilo), parlò con Epstein discutendo di strategie per “abbattere” Papa Francesco. La rivelazione è opera della Cnn, che racconta che, secondo i documenti resi pubblici recentemente dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sul caso Epstein, Bannon avrebbe voluto minare la credibilità di Bergoglio.

Il network scrive che “i messaggi scambiati fra i due nel 2019, resi pubblici nell’enorme quantità di documenti divulgati il mese scorso, rivelano che ha corteggiato il defunto finanziere nel tentativo di minare l’ex pontefice dopo aver lasciato la prima amministrazione Trump”. Il quotidiano aggiunge che l’ideologo del movimento Maga e stratega della prima Amministrazione Trump era stato molto critico nei confronti di Francesco, che considerava un oppositore politico della sua visione “sovranista“. Secondo i documenti Epstein avrebbe aiutato Bannon a costruire il suo movimento. “Abbatteremo (Papa) Francesco“, scrisse Bannon a Epstein nel giugno 2019. “I Clinton, Xi, Francesco, l’Ue… forza fratello“, aveva aggiunto sempre secondo la Cnn.