Anche il nome dell'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte compare nell'Epstein Library, cioè tra i documenti desecretati e pubblicati dal Dipartimento di Giustizia del governo federale Usa nell'ambito del caso Epstein. Sono per lo più email scritte ad Epstein (prima del suo secondo arresto nel 2019) da Steve Bannon (stratega della Casa Bianca durante il primo mandato di Trump, e non solo) che tentava di tessere un network di destra in Europa, già durante il Conte 1 a pochi giorni dal primo incarico al premier italiano (1 giugno 2018).
Documenti in cui oltre a Conte, Epstein e Trump compare il nome di Vladimir Putin.
In ordine cronologico si legge: 10 giugno 2018 - ore 12.23 Steve Bannon invia un messaggio a jeevacation@..., uno degli indirizzi email di Jeffrey Edward Epstein, con oggetto "Trump promises to host italian prime minister Giuseppe Conte at White House to honor him" (tradotto: 'Trump promette di ospitare alla Casa bianca il primo ministro Giuseppe Conte per rendergli onore'). E nel testo Bannon scrive: "It begins" (traduzione 'Si parte').
Sempre il 10 giugno 2018 - ore 12.35 - Steve Bannon riscrive a Epstein nella catena della precedente email avente lo stesso oggetto il seguente testo: "Putin in Vienna. Your Guy setting up and hosting", tradotto 'Putin è a Vienna, il tuo tipo sta organizzando l'ospitalità'. Epstein stavolta risponde: «Good work», cioè 'ottimo lavoro'.










