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Ultimo aggiornamento: 9:42

Un uomo è morto nella tarda serata di venerdì 13 febbraio mentre fuggiva dopo un tentato furto in una villa tra Policiano, frazione a sud di Arezzo, e la campagna verso la Valdichiana. La ricostruzione è ancora in evoluzione: non sono noti identità e nazionalità della vittima e restano aperti i punti chiave su come si sia provocata la lesione che lo ha fatto dissanguare.

L’allarme è scattato alle ore 20:39 in un’abitazione situata nella zona di Gorello. La casa era vuota al momento dell’effrazione, ma il sistema di sicurezza ha allertato i parenti dei proprietari che risiedono nelle vicinanze. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della compagnia di Arezzo, la banda era composta da tre persone. Una volta scoperti, i malviventi hanno abbandonato parte della refurtiva – costituita da argenteria e gioielli – e si sono dati alla fuga a piedi attraverso i campi, favoriti dall’oscurità. In questa fase concitata, il proprietario dell’abitazione, intervenuto sul posto, avrebbe esploso alcuni colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio mentre i ladri si stavano già allontanando.

Poco dopo la fuga, sono stati uditi dei lamenti provenire dalla vegetazione, a diverse decine di metri dalle abitazioni, nei pressi del cimitero locale e di un piccolo torrente. I soccorritori hanno rinvenuto il corpo dell’uomo ormai privo di vita. Gli accertamenti preliminari indicano che il decesso è stato provocato dalla recisione della vena femorale. L’uomo, correndo al buio, avrebbe tentato di scavalcare un dislivello o il corso d’acqua, finendo per cadere violentemente sopra i ferri di una barriera metallica installata nella zona per impedire il passaggio dei cinghiali. La lesione ha causato una massiccia emorragia che si è rivelata fatale in pochi minuti.