AREZZO. È morto dissanguato dopo essere rimasto infilzato su una barriera metallica anti cinghiali mentre tentava di fuggire al buio, nelle campagne di Arezzo. La vittima è un quarantaseienne di origine albanese sorpreso - secondo le prime ricostruzioni - insieme ad almeno due complici durante un furto in una villa nella zona di Policiano. L'allarme per il furto dell'abitazione è scattato alle ore 20.39 di venerdì 13 febbraio. In casa non c'era nessuno, ma alcuni parenti che vivono nelle vicinanze, allertati dal sistema di sicurezza, sono intervenuti immediatamente. I malviventi, una volta scoperti, hanno abbandonato parte della refurtiva - argenteria e gioielli - e si sono dati alla fuga attraverso i campi.

Durante quei concitati momenti, un residente avrebbe esploso due colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio, mentre il terzetto di ladri stava già allontanandosi dall'abitazione. Poco dopo, dalla campagna sono stati uditi dei lamenti. A diverse decine di metri dalle case, lungo un piccolo torrente, è stato rinvenuto il corpo dell'uomo. Secondo le prime ipotesi investigative, il presunto ladro sarebbe caduto nel tentativo di scavalcare il corso d'acqua, finendo sopra il ferro di una recinzione installata per impedire ai cinghiali di avvicinarsi alle abitazioni. L'impatto avrebbe provocato la recisione della vena femorale e una copiosa perdita di sangue, risultata fatale.