"L'Italia intende continuare a essere un ponte privilegiato tra l'Europa e Africa", dice la premier Giorgia Meloni intervenendo all'assemblea dei capi di Stato e di governo dell'Unione africana, ad Addis Abeba. D ieri è ad Addis Abeba, in Etiopia, per il vertice Italia-Africa. Ha deciso di non partecipare alla conferenza sulla sicurezza a Monaco di Baviera, che riunisce i leader di mezzo continente e tutti i big Ue. E non è la prima volta.

Meloni l’africana diserta il vertice di Monaco: imbarazzo per il gelo Ue su Trump

dal nostro inviato Lorenzo De Cicco

14 Febbraio 2026

Così mentre il grosso dei leader continentali discute di Ucraina e dei rapporti sempre più complicati tra Usa e Ue, la premier italiana non c’è. La sua assenza dal panel tedesco rende più facile, per lei, il tentativo di dissimulare l’imbarazzo per le ultime sortite di Merz, che da Monaco ha certificato davanti a microfoni e taccuini la “frattura” tra le due sponde dell’Atlantico. Prende quindi la parola all'assemblea dei capi di Stato e di governo dell'Unione africana. Rimarca che l'Italia vuole continuare a essere "un ponte privilegiato tra l'Europa e l'Africa", appunto. “Ho l'onore di guidare una nazione che ha nel suo dna caratteristiche che storicamente la rendono un partner rispettato: la propensione al dialogo, la capacità di discussione, il rispetto per gli altri prima di ogni cosa. Una nazione che ha costruito parte della sua identità e della sua politica estera sul profondo significato di una parola, che in un mondo instabile e imprevedibile come il nostro, può essere la chiave per tracciare la rotta: la parola è cooperazione – dice Meloni inel suo intervento all'assemblea dei capi di Stato e di governo dell'Unione africana – La vera cooperazione non vede mai un soggetto attivo e uno passivo, ma esiste solo in una relazione tra pari, una relazione nella quale le specificità di ciascuno sono indispensabili per raggiungere un obiettivo comune. Se guardi qualcuno dall'alto in basso, non puoi cooperare con lui. Se vuoi depredarne le risorse, non stai cooperando con lui. Anche se vuoi semplicemente fare beneficenza, non puoi chiamarla cooperazione, perché la cooperazione è un'altra cosa. E ciò che l'Italia vuole fare è cooperare".